Vai a…

Napoli Art Magazinesu Google+Napoli Art Magazine on LinkedInRSS Feed

23 febbraio 2017

XIII edizione New York, 28 – 30 Novembre 2016 New York University / Casa Italiana Zerilli-Marimò 24 West 12th Street ~ New York, NY 10011


Omaggio a Vittorio Mezzogiorno e proiezione dei vincitori 2016 

Napoli Film Festival a New York: un omaggio a Vittorio Mezzogiorno per i settantacinque anni dalla nascita e la proiezione del vincitori 2016, (SchermoNapoli Corti e Documentari) fanno parte del programma della  XIII edizione di 41° Parallelo, dal 28 al 30 novembre alla Casa Italiana Zerilli Marimò. I premiati 2016 che avranno l’occasione di farsi conoscere al pubblico americano sono il cortometraggio Once upon a Time a Kid di Francesco Eramo, storia di un aspirante scrittore operatore che si guadagna da vivere in un call center e la docufiction musicale Flat Tyre – An American Music Dream di Ugo di Fenza, il viaggio in van da New York a Houston della band napoletana folk e bluegrass “La Terza Classe” alla ricerca delle origini della loro musica. Saranno proiettati anche alcuni cortometraggi che hanno partecipato al Napoli Film Festival 2016: Mare d’argento di Carlos Solito, Ratzinger vuole tornare di Valerio Vestoso, Stanza 52 di Maurizio Braucci e L’ultima orazione di Gustav Baldassini. A questi si aggiunge il lungometraggio Nottetempo di Francesco Prisco, regista già vincitore dell’edizione 2014. Per l’omaggio a Vittorio Mezzogiorno sono stati selezionati Tre Fratelli di Francesco Rosi, La Condanna di Marco Bellocchio e Negli Occhi di Daniele Anzellotti e Francesco Del Grosso, il documentario con la figlia del grande attore napoletano, Giovanna Mezzogiorno, che ha ripercorso la vita e la carriera del padre, con musiche originali di Pino Donaggio.

41° Parallelo è organizzato dall’Associazione Napolicinema con Casa Italiana Zerilli-Marimò e il sostegno di MiBACT Direzione Generale Cinema.

OMAGGIO A VITTORIO MEZZOGIORNO (a 75 anni dalla nascita)

Il festival ha già reso omaggio a Napoli nel 1999 all’attore napoletano che è venuto a mancare giovanissimo (52 anni) per un male incurabile. Attore dalla grande potenza recitativa e con uno sguardo magnetico, ha esordito a teatro nella compagnia di Eduardo de Filippo. Nella sua breve ma intensa carriera ha alternato al mestiere di attore teatrale, nel quale ha raggiunto il massimo livello artistico con il Mahabarata, che è stato da lui interpretato in tutto il mondo (del quale ha girato anche una versione cinematografica sempre con Peter Brook), quello di interprete di serie televisive per le quali è diventato famoso in Italia (La Piovra 5 e 6 nelle quali interpretava il poliziotto Davide Licata dopo l’uccisione del Commissario Cattani delle prime serie interpretato da Michele Placido). Molto prolifica la sua carriera cinematografica che lo ha visto interprete di una cinquantina di titoli, spesso recitando con i principali registi italiani (Zampa, Montaldo, Loy, Magni, Negrin, Giordana, Lizzani, ecc) per poi diventare l’attore preferito di numerosi autori stranieri come Peter Brook (il Mahabarata), Patrice Chereau (l’Homme blessè) Werner Herzog (Grido di pietra) Jean Louis Comolli (Cecilia) Jean Jacques Beinex (La lune dans le caniveau) Daniel Schmidt (Jenatsch), Robert Enrico (La rivoluzione francese) Amos Gitai (Golem), ecc. La figlia Giovanna Mezzogiorno ha seguito le orme del padre ed ha partecipato al documentario che ne ha ripercorso la vita e la carriera, aiutandoci a scoprire uno dei più grandi e bravi attori italiani.

 

Sinossi dei film del Napoli Film Festival

Once upon a Time a Kid di Francesco Eramo (Pol, 2016, 25’) Drammatico

Tom è un aspirante scrittore. Per guadagnarsi da vivere lavora come operatore in un call center. Una routine sterile e ripetitiva lo porta a cadere in apatia e ad essere vittima di un blocco creativo. Incapace di reagire, l’implosione dei suoi sentimenti lo condurrà ad un distacco dalla realtà.

Mare d’argento di Carlos Solito (Ita, 2015, 20’) Ambiente, commedia sociale

Il film nasce dall’intenzione di celebrare la magia dell’uliveto Puglia – con masserie, muretti a secco, insediamenti rupestri – del territorio di Fasano (provincia di Brindisi). A raccontare le più rappresentative bellezze di questo luogo, c’è il punto di vista e le avventure di un eroe bambino, Vittorino. Incapace di nuotare, Vittorino vincerà una personale sfida contro nemici e paure, incontrando, di volta in volta, personaggi da fiaba e sopra le righe, cantori di una Puglia storica e magica.

Ratzinger vuole tornare di Valerio Vestoso (Ita, 2016, 10’) Commedia

Raggiunta una forma smagliante, Joseph Ratzinger intende riproporsi come Papa. Pertanto affida alla goliardia del proprio manager il rilancio mediatico che ha sempre sognato.

Stanza 52 di Maurizio Braucci (Ita, 2016, 13’) Drammatico

In un lussuoso albergo di Napoli, la stanza 52 ha qualcosa di magico e di

misterioso. A esserne a conoscenza è soltanto Serena, una stramba cameriera cinquantenne che malgrado una vita difficile non ha perso il sorriso. Mentre fa le pulizie, Serena interroga la stanza sul destino che il proprio defunto marito ha avuto nell’aldilà e la stanza sembra risponderle, ma in modo confuso. Ne nasce un dialogo surreale, durante il quale Serena racconta i propri e gli altrui peccati e affronta con semplicità il tema fondamentale della morale cristiana.

L’ultima orazione di Gustav Baldassini (Ita, 2016, 16’) Commedia nera

“L’ultima orazione” è una commedia nera incentrata sul tema del ricordo e della memoria che ognuno lascia dietro di sé dopo la morte. Una storia che vuole riflettere su come ricordo e memoria possano essere manipolati nella percezione di chi saluta per sempre un amico o un parente. È di questo che si occupa Giorgio Priscoli, titolare di un’agenzia di pompe funebri che lancia un nuovo servizio per i parenti dei defunti: alterare, migliorare quanto più possibile il ricordo che la persona appena deceduta lascia di sé. Giorgio trasforma vite normali di uomini e donne ordinari in esistenze brillanti o perfino avventurose. E la manipolazione della memoria diventa gioia collettiva e approvazione. Niente è definitivo, nemmeno la morte. Nell’atto finale del funerale, durante lo spettacolo di chiusura della vita, viene recitata l’ultima orazione e chi muore ha la possibilità di rinascere in molteplici modi, fino a diventare spia, filantropo o eroe.

Flat Tyre – An American Music Dream di Ugo Di Fenza (Ita/USA, 2016, 71’) Docufiction musicale

Il documentario è un viaggio di quarantadue giorni di una band bluegrass (musica folk americana degli anni ’40) di Napoli “La Terza Classe” che parte per gli U.S.A. compiendo un viaggio da New York a Houston, in un van, alla ricerca delle origini della musica che interpretano. I sei ragazzi per coprire le spese suoneranno per strada fino ad arrivare accidentalmente ad incontrare una star del genere, Jim Lauderdale, che li permetterà di suonare al “Music City Roots” un programma televisivo sulla musica folk americana.

Nottetempo di Francesco Prisco con Giorgio Pasotti

Trama: Un incidente. Un autobus va fuori strada e si rovescia. Questo è l’inizio di una storia che unirà le vite di tre persone. Assia (Nina Torresi) è l’unica sopravvissuta, una ragazza sempre alla ricerca del vero amore. Enrico (Gianfelice Imparato), un cabarettista che non riesce più a far ridere, ha perso qualcosa in quella notte piena di strane coincidenze. E’ per questo che ha una pistola. Matteo (Giorgio Pasotti), un poliziotto e un giocatore di rugby, è il primo ad arrivare sul luogo dell’incidente. Poco prima dell’esplosione del bus, un dejà-vu misterioso provoca in lui il desiderio di trasferirsi altrove e di ricominciare da capo la sua vita. Amore, odio, vendetta. Tre vite, tre solitudini, un unico destino…una folle corsa contro il tempo.

Ufficio stampa – Francesca De Lucia e Simona Martino

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altre storie dacinema

About Giovanni