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24 maggio 2018

La Maledizione del sesso al Primo Appuntamento di Sabina Cuccaro


Non è un rito voodoo o un anatema lanciato dai perbenisti: la maledizione del sesso al primo appuntamento è una sfiga che esiste per davvero…
Ne avevo parlato su SexandRome e la mia tesi era: se vai a letto con uno al primo appuntamento, non diventerà mai una storia seria, per quanto tu possa impegnarti in cenette romantiche con lingerie da stipendio. Tesi avallata dalle mie amiche ma confutata dai miei amici.

Seguitemi…

Avevo conosciuto un ragazzo, tale Andrea, niente di che ma uno di quei tipi “maledetti” che hanno ancora un loro appeal, tutto da capire. Complice una bottiglia di vino e un cratere di solitudine da colmare, ci ero andata a letto. Lui era stato pure carino e mi aveva mandato un messaggio il mattino dopo: «Buongiorno alla giornalista più sexy», non era il massimo dell’originalità, devo ammetterlo, ma avevo comunque apprezzato il tentativo. Fatto sta che poi si era dileguato.

Puff. Ghosting. Chi l’ha visto?

Di lì, erano partite chat intasate di WhatsApp con le mie amiche su quanto gli uomini siano stronzi. Un grande classico, insomma, colmato con la chicca di una di loro.
Avete presente la zitella in “Bocca di Rosa” di De Andrè? Ecco, lei. Mi scrive: «Vai a letto con un uomo la prima sera e che pretendi?».

Quindi era colpa mia! Mi ero mostrata una ragazza facile!! La storia finisce qui e vi evito le mie pratiche espiatorie.

Il colpo di scena…

Sono a Villa Borghese con il mio amico Mauro, è uscito con una ragazza ed hanno fatto sesso al primo appuntamento. Io impallidisco: «Quindi che ne pensi?» chiedo conoscendo già la risposta.
«È stato molto bello» dice quasi arrossendo.
«Si, ma che ne pensi di lei?».

«Bè, è una tosta, non si fa problemi ad andare a letto con uno la prima sera, se le va. La stimo e poi finalmente una donna libera, siete tutte così incastrate…».
Se mi avessero detto che due più due non fa quattro, probabilmente sarei rimasta con la bocca meno spalancata. Sono tentata di scrivere alla zitella ma prima voglio capire bene le cose. Passano due giorni e chiamo il mio amico open mind saltando i convenevoli:
«Ciao Mauro, come va con la tipa?».
«Mah, una cosa strana, ha cominciato ad attaccarmi delle pippe sul fatto che non mi ero fatto sentire quando invece le avevo scritto almeno un paio di messaggi».

Cerco di venire a capo della situazione e giungo alla mia conclusione: se vai a letto con un uomo al primo appuntamento, lui ti apprezza ma tu sei terrorizzata di essere considerata una ragazza facile. Così cominci a tartassarlo per avere rassicurazioni; lui, invece, si sente pressato e si dilegua.

Credo che succeda proprio questo. E credo che dovremo sbarazzarci di questo fardello, sentirci libere di farlo o meno senza essere dilaniate dai sensi di colpa e dai giudizi

Io, comunque, sono campana e per la serie non è vero ma ci credo  (la maledizione del sesso al primo appuntamento), da allora, beatamente, mi astengo

Sabina Cuccaro

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