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24 maggio 2018

Esce “Edicola Votiva”, il nuovo album del cantautore AMBROSINO On line il videoclip del singolo ARIA FRITTA


https://www.youtube.com/watch?v=PcL8luOeRxQ
Edicola Votiva” è il titolo del secondo disco di AmbrOsino interamente cantato in lingua napoletana.AmbrOsino Massimiliano è un cantastorie di San Giorgio a Cremano, chitarrista  autodidatta, ostinato e appassionato sognatore che scrive, sussurra e suona le sue canzoni.
Il suo nuovo album  “Edicola Votiva”( MiMandaGiovanni/Full Heads/Audioglobe),   presenta come un piccolospazio sacro” dentro il quale si riflette e si articola tutta l’esistenza del cantautore di San Giorgio A Cremano.

Canzoni come foto istantanee tra il colore e il bianco e nero, piccoli flash monografici che narrano il percorso di vita di un ragazzo in un preciso periodo storico, all’interno del quale si evolve e si modifica il tessuto sociale di una città scoppiettante e mai doma.
in questo viaggio temporale Ambrosino racconta un’umanità che abita una Napoli sanguigna, operosa, accogliente, generosa, ma anche spigolosa, ruvida e immite.
Scorrono così le immagini – talvolta sfocate – di un’essenza: la pioggia che bagna una partita di calcio tra ragazzini, le ginocchia nere, le voci che “alluccano” al terremoto, le figurine di Maradona, le occupazioni studentesche, il cinema e il sound degli anni ’70 e ’80; ma anche le religioni che risiedono i vicoli, il sacro e il profano, il disagio giovanile dei giorni nostri e gli amori nati nelle strade del centro tra le spezie delle cucine del mondo e l’aria fritta dei “cuoppi“.

E così come le edicole votive – illuminando i santi – illuminano gli angoli dei vicoli per orientare chi ci abita, con questo disco Ambrosino vuole dare luce alle sue memorie angolari, alla consapevole assennatezza, ai suoi punti fermi; prima di rimuovere gli ormeggi e riprendere il viaggio.
L’accezione del disco, non a caso, è tutta nell’incipit della prima traccia: “e mo’ che vulisse / che je fosse tutto chell’ ca’ nun aggio visto? / e mo’ che vulisse / che je fosse tutto chell’ ca’ nun aggio ‘ntiso?

Una ouverture che apre e che, volendo, chiude il viaggio; la voce narrante nel centro della storia e che attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta e di chi ne fa parte ancora, intende provare a disegnare un futuro. Il suo futuro.
ll primo singolo estratto dall’album è il brano “Aria Fritta” che beneficia di videoclip che racconta senza orpelli, in forma semplice ma vivace, una passeggiata dell’autore tra i vicoli di una Napoli animata e rumorosa.
La telecamera (del giovane e bravo Alessandro “Axel” Cardone) segue e insegue AmbrOsino nei tratti di strada affollata fino a giungere nella sala di registrazione dove ad attenderlo c’è la sua band.
Il canto ripercorre il cammino nel fragore quasi claustrofobico del centro storico, tra i profumi di spezie, le bancarelle e le mille facce di una città sempre più cosmopolita, che mette in scena la sua peculiare identità, caotica e accogliente.
pigliate ‘nu cuoppo, piagliatenne ‘n’ato, pigliate ‘o cchiu gruoss’ e miettele aspartato” così “rappa” AmbrOsino nello special del brano, mentre Il video si chiude proprio con un satirico “scippo del cuoppo”, come a voler dissacrare e giocare con certi steriotipi partenopei.
Ufficio stampa
Manuela Ragucci

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