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18 agosto 2018

dal 23 al 26 novembre GLI ONESTI DELLA BANDA liberamente tratto dalla sceneggiatura della Banda degli Onesti di Age e Scarpelli riscrittura di Diego De Silva e Giuseppe Miale Di Mauro con la regia di Giuseppe Miale Di Mauro uno spettacolo della Compagnia Nest


Dopo il debutto al Napoli Teatro Festival  lo spettacolo torna a San Giovanni a Teduccio nella nuova stagione del Nest

dal 23 al 26 novembre

GLI ONESTI DELLA BANDA

 liberamente tratto dalla sceneggiatura della Banda degli Onesti di Age e Scarpelli 

riscrittura di Diego De Silva e Giuseppe Miale Di Mauro

con la regia di Giuseppe Miale Di Mauro

uno spettacolo della Compagnia Nest

 

con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Irene Grasso, Adriano Pantaleo, Luana Pantaleo, Anna Stabile

con la partecipazione di Ernesto Mahieux

 

scene Luigi Ferrigno

costumi Giovanna Napolitano

luci Luigi Biondi e Giuseppe Di Lorenzo

musiche originali Mariano Bellopede

regia Giuseppe Miale Di Mauro

 

organizzazione Carla Borrelli

segreteria organizzativa Valeria Zinno

grafica e foto di scena Carmine Luino

cura del movimento Anna Carla Broegg

 

una produzione Nest Napoli est teatro/Casa del Contemporaneo

 

Liberamente tratto dalla sceneggiatura della Banda degli Onesti di Age e Scarpelli, “Gli Onesti della Banda” è una spericolata riscrittura di Diego De Silva e Giuseppe Miale Di Mauro, con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Irene Grasso, Adriano Pantaleo, Luana Pantaleo, Anna Stabile e con la partecipazione di Ernesto Mahieux.

 

Lo spettacolo che ha debuttato lo scorso giugno in occasione del Napoli Teatro Festival, nel Cortile della “46” del Rione Villa di San Giovanni a Teduccio, nell’ambito del più ampio progetto dal titolo “Anfiteatro urbano di periferia”, torna a San Giovanni a Teduccio, dal 23 al 26 novembre, nella nuova stagione teatrale del Nest.

 

Prodotto da Nest Napoli Est Teatro/Casa del Contemporaneo, protagonisti di Gli onesti della Banda sono Tonino, laureato a pieni voti che, non trovando lavoro, decide di ereditare la portineria del defunto padre e il suo migliore amico Peppino, che gestisce la tipografia di famiglia, attanagliato dai debiti dopo aver comprato nuovi macchinari. L’amministratore del palazzo in cui Tonino lavora è il ragioniere Casoria, uomo sempre in bilico tra legalità e illegalità, che attenta continuamente all’onestà del giovane portinaio…

 

Note di regia 

“Abbiamo deciso di ritornare a una tematica che ci appartiene – racconta Giuseppe Miale Di Mauro – torniamo a occuparci di camorra, ma tenendo ferma la necessità di ricercare altri codici, più moderni e meno realistici. Abbiamo pensato che la leggerezza potesse essere un modo nuovo di affondare l’occhio nel reale, di raccontare i meccanismi malavitosi che attanagliano la società, facendo in modo che il pubblico percepisse certe dinamiche come universali. La strada della commedia brillante ci è sembrata rispondere a queste esigenze e per fare in modo che la nostra commedia mantenesse uno spessore anche di indagine sociale, abbiamo chiesto ad un grande scrittore come Diego De Silva di collaborare al progetto”.

 

 

UFFICIO STAMPA: valeria aiello

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