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22 giugno 2018

Aspettando Sicut Sagittae Doppio appuntamento alla Domus Ars Mercoledì 30 e giovedì 31 maggio con Sicut Dictum Est Approfondimenti sul barocco: Bonifacio Pecorone e Girolamo Frescobaldi A cura de Il canto di Virgilio


Mercoledì 30 maggio Domus Ars alle 20.00 a cura de Il Canto di Virgilio, presentazione del volume Le Memorie dellAbate Bonifacio Pecorone della Città di Saponara Cantore della Real Cappella di Napoli (Napoli 1729), a cura di Dinko Fabris, Giuseppe Barile Editore, 2017 (Collana “Testi della tradizione letteraria del Mezzogiorno d’Italia”). A parlarne Raffaele Nigro, scrittore e curatore della Collana, Paologiovanni Maione, musicologo, Lorenzo Mattei, musicologo, Giuseppe Barile, editore e organizzatore culturale. Dopo la presentazione si esibiranno il soprano Valeria La Grotta e il clavicembalista Carlo M. Barile, con cantate napoletane del Sei e Settecento.

Giovedì 31 maggio Domus Ars alle 12.00 a cura de Il Canto di Virgilio, in collaborazione con il Master di II Livello di Musica Antica del Conservatorio di Napoli, l‘incontro dedicato a Girolamo Frescobaldi con il suo massimo studioso Frederick Hammond del Bard College di New York, il suo libro Girolamo Frescobaldi, Una biografia estesa, e la presentazione del progetto interattivo web dedicato a Frescobaldi. Seguirà una lezione-concerto di Adrien Pièce (Università di Leiden, Programma dottorale DocArtes) Improvvisare Frescobaldi al clavicembalo.

 

Aspettando la Rassegna Barocca, Sicut Sagittae, diretta da Antonio Florio, che aprirà i battenti dopo la pausa estiva, si inaugura il nuovo ciclo Sicut Dictum Est , presentato da Il Canto di Virgilio, appuntamenti  con cui, sul palco della chiesa di san Francesco delle Monache, si alterneranno incontri con autori di libri, presentazioni di dischi e ricerche nell’ambito musicale barocco. Le Memorie dell’Abate D. Bonifacio Pecorone della Città di Saponara. Musico della Real Cappella di Napoli, rappresenta una fonte eccezionale per le nostre conoscenze sulle possibilità di carriera di un musicista e religioso nella Napoli vicereale. Si tratta di una delle rare autobiografie, e l’unica in assoluto a stampa, di un musicista italiano che ci sia giunta di quell’epoca. Stampate a Napoli nel 1729, le circa cento pagine delle Memorie raccontano lo svolgimento dell’intera esistenza di Bonifacio Pecorone. Dalla provincia lucana riesce a inserirsi nel ‘sistema’ di clientele, dal quale dipendeva la carriera di un musicista, e a muoversi all’interno di esso con agilità, raggiungendo un duplice status, di sacerdote e di musicista, di tutto rispetto nella società napoletana. Una carriera musicale prestigiosa che lo vede protagonista di drammi sacri e concerti a corte, che si accompagna a quella parallela ecclesiastica. <<La spregiudicatezza e a volte il cinismo con cui il nostro protagonista descrive questo sistema, così come la diseguaglianza sociale e la fragilità della giustizia che sfociano in aperta corruzione>> spiega nella prefazione Dinko Fabris – << rendono straordinariamente moderno e familiare il suo linguaggio oggi.>>

 

Ufficio Stampa per Cappella Neapolitana: Giusi Zippo

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