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21 febbraio 2018

Giuseppe De Rosa

FILIPPO DE PISIS IL MISTERO DEL SILENZIO di Giuseppe De Rosa

Il marchesino Luigi Filippo Tibertelli nasce a Ferrara nel maggio del 1896. Sceglierà tuttavia lo pseudonimo di Filippo De Pisis per firmare tutti i suoi quadri e scrivere uno dei capitoli più importanti dell’arte italiana nella prima metà del Novecento. Attratto dagli studi umanistici, compie un percorso scolastico regolare fino alla laurea in Lettere, sebbene

SALVADOR DALI’ IL GENIO, L’ARTE E LA FOLLIA

  Innumerevoli sono stati gli artisti che, in ogni tempo, si sono distinti per la loro eccentricità, quel pizzico di follia in grado di caratterizzarne la diversità, l’incolmabile distacco dalla gente comune. Tra questi, Salvador Dalì è stato certamente il caso più clamoroso, l’esempio più eclatante in cui Arte e Vita si fondono in un

GIUSEPPE DE NITTIS INCANTEVOLI IMPRESSIONI di Giuseppe De Rosa

Pugliese di Barletta, Giuseppe De Nittis nasce nel febbraio del 1846 in una famiglia di ricchi proprietari terrieri, sebbene per la prematura scomparsa dei genitori sia vissuto principalmente in casa dei nonni. Sin dall’infanzia dimostrò eccellenti doti artistiche che volle assecondare trasferendosi quindicenne a Napoli per frequentare l’Accademia di Belle Arti, nonostante la contrarietà dei

PICASSO E LE DONNE di Giuseppe De Rosa

Nel 1904 il ventitreenne Pablo Picasso torna una seconda volta a Parigi con la precisa intenzione di restarvi e di diventare qualcuno. Iniziano gli anni straordinari dei periodi blu e rosa, ma anche quelli in cui l’artista spagnolo darà inizio ad esperienze erotiche e sentimentali senza eguali in tutta la storia dell’arte. Sino ad allora

Giuseppe De Rosa: ARTE E FOLLIA

Nella storia dell’arte molto lungo è l’elenco di artisti famosi che si sono ammalati di disturbi nervosi più o meno gravi, restandone condizionati non solo nella vita d’ogni giorno ma anche durante la realizzazione delle loro opere migliori. La psichiatria è diventata una scienza medica alla fine dell’Ottocento quando non venne più associata alle secolari

EDGAR DEGAS ASPETTANDO IL ‘900 di Giuseppe De Rosa

Di famiglia aristocratica e molto benestante Edgar Degas nasce a Parigi nell’estate del 1834, primogenito di cinque figli. Trascorrerà una giovinezza privilegiata, grazie alla ricchezza del padre banchiere e alle numerose relazioni parentali che gli consentiranno di viaggiare all’estero – soprattutto in Italia – dove trascorrerà lunghi periodi osservando direttamente le opere dei grandi pittori

L’INTERVISTA DELLA MEMORIA: SALVATORE FIUME di Giuseppe De Rosa

Fra le mie esperienze più significative del passato l’intervista a Salvatore Fiume di oltre trent’anni fa, rappresenta certamente un ricordo indelebile per la straordinaria personalità umana di questo grande pittore italiano, scomparso da un ventennio e che appartiene alla storia artistica del Novecento.                                  Si era appena concluso il carnevale nel resto d’Italia, ma in Lombardia

Giuseppe De Rosa: SERAPHINE de SENLIS UNA PITTRICE DIMENTICATA

Nell’ottobre del 2010 è uscito in Italia un film francese di Martin Provost intitolato “Séraphine” che ha riportato alla luce dopo tantissimi anni la vicenda infelice di Séraphine Louis, una pittrice dimenticata dalla storia dell’arte e che avrebbe meritato una sorte ben diversa da quella che le toccò di vivere. Questo articolo, che ne ricostruisce in

Prof.Giuseppe De Rosa: LA SCOPERTA DI UN FALSO

Prima che la scienza fosse d’aiuto agli esperti ed ai periti del Tribunale, la scoperta di un falso è sempre avvenuta attraverso l’attenta osservazione di un dipinto che si basa sull’esame iconografico, compositivo e del pennellaggio. Pur trattandosi di una perizia soggettiva, vincolata alla preparazione culturale e all’esperienza di chi la esegue, da essa non

Giuseppe De Rosa: ANNO 2016, I RECORD E LA CRISI

La crisi finanziaria del mondo occidentale, iniziata nel 2008, ha continuato a far sentire i suoi effetti ancora nel corso del 2016, soprattutto nei settori tradizionalmente caratterizzati dai beni cosiddetti voluttuari e non di prima necessità. Fra questi va certamente annoverato il mercato dell’arte che ormai da alcuni anni subisce un forte rallentamento, non solo

I GUGGENHEIM di Giuseppe De Rosa

Fra gli intenditori d’arte d’ogni tempo, Solomon R. Guggenheim e la nipote Peggy sono stati certamente fra i massimi e più innovativi collezionisti del Novecento per aver comprato (e fatto conoscere) artisti ignoti ed incompresi che avrebbero poi rivoluzionato la pittura moderna e contemporanea con i loro straordinari capolavori. Artisti come Kandinskj, Duchamp, Chagall, Léger,

Prof. Giuseppe De Rosa: Giorgio Morandi “IL MONDO IN UNA STANZA”

Giorgio Morandi nasce a Bologna nel 1890 in una famiglia piccolo-borghese che era solita trascorrere le estati a Grizzana, un paese arroccato sugli Appennini, diventato poi il luogo delle sue vacanze estive e soggetto quasi unico dei dipinti che dedicherà al paesaggio. Dopo aver conseguito il diploma all’Accademia di Belle Arti, inizia a lavorare come

Prof. Giuseppe De Rosa: LA GRAFICA NUMERATA

La tradizione della stampa artistica parte dal Rinascimento e attraversa i secoli sino ai giorni nostri, raggiungendo la sua massima diffusione nel corso degli ultimi quarant’anni. Quasi tutti i grandi pittori e scultori del ‘900 si sono cimentati con la Grafica numerata realizzando spesso veri e propri capolavori dell’incisione oppure elaborando matrici litografiche e serigrafiche

Prof. Giuseppe De Rosa: UNA COMPLESSA PATERNITA’

Da alcuni anni l’esame del Dna costituisce il più importante supporto giuridico per determinare il riconoscimento o il disconoscimento della paternità di un figlio con le gravose responsabilità che ne conseguono. L’individuazione dell’impronta genetica può sconvolgere consolidati equilibri familiari oppure smascherare gli autori di efferati delitti, a volte rimasti impuniti per molti anni. L’analisi del

Giuseppe De Rosa: FERNANDO BOTERO L’OPULENZA DELL’IRONIA

  Nella città colombiana di Medellin nasce Fernando Botero il 19 aprile 1932. Appena sedicenne espone per la prima volta nella sua città, trasferendosi poi a vent’anni nella capitale Bogotà dove conosce alcuni intellettuali dell’avanguardia artistica e letteraria che ne indirizzano la formazione culturale verso una visione tendenzialmente anticonformista. Poco dopo decide di recarsi in

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