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28 luglio 2017

Giuseppe De Rosa

EDGAR DEGAS ASPETTANDO IL ‘900 di Giuseppe De Rosa

Di famiglia aristocratica e molto benestante Edgar Degas nasce a Parigi nell’estate del 1834, primogenito di cinque figli. Trascorrerà una giovinezza privilegiata, grazie alla ricchezza del padre banchiere e alle numerose relazioni parentali che gli consentiranno di viaggiare all’estero – soprattutto in Italia – dove trascorrerà lunghi periodi osservando direttamente le opere dei grandi pittori

L’INTERVISTA DELLA MEMORIA: SALVATORE FIUME di Giuseppe De Rosa

Fra le mie esperienze più significative del passato l’intervista a Salvatore Fiume di oltre trent’anni fa, rappresenta certamente un ricordo indelebile per la straordinaria personalità umana di questo grande pittore italiano, scomparso da un ventennio e che appartiene alla storia artistica del Novecento.                                  Si era appena concluso il carnevale nel resto d’Italia, ma in Lombardia

Giuseppe De Rosa: SERAPHINE de SENLIS UNA PITTRICE DIMENTICATA

Nell’ottobre del 2010 è uscito in Italia un film francese di Martin Provost intitolato “Séraphine” che ha riportato alla luce dopo tantissimi anni la vicenda infelice di Séraphine Louis, una pittrice dimenticata dalla storia dell’arte e che avrebbe meritato una sorte ben diversa da quella che le toccò di vivere. Questo articolo, che ne ricostruisce in

Prof.Giuseppe De Rosa: LA SCOPERTA DI UN FALSO

Prima che la scienza fosse d’aiuto agli esperti ed ai periti del Tribunale, la scoperta di un falso è sempre avvenuta attraverso l’attenta osservazione di un dipinto che si basa sull’esame iconografico, compositivo e del pennellaggio. Pur trattandosi di una perizia soggettiva, vincolata alla preparazione culturale e all’esperienza di chi la esegue, da essa non

Giuseppe De Rosa: ANNO 2016, I RECORD E LA CRISI

La crisi finanziaria del mondo occidentale, iniziata nel 2008, ha continuato a far sentire i suoi effetti ancora nel corso del 2016, soprattutto nei settori tradizionalmente caratterizzati dai beni cosiddetti voluttuari e non di prima necessità. Fra questi va certamente annoverato il mercato dell’arte che ormai da alcuni anni subisce un forte rallentamento, non solo

I GUGGENHEIM di Giuseppe De Rosa

Fra gli intenditori d’arte d’ogni tempo, Solomon R. Guggenheim e la nipote Peggy sono stati certamente fra i massimi e più innovativi collezionisti del Novecento per aver comprato (e fatto conoscere) artisti ignoti ed incompresi che avrebbero poi rivoluzionato la pittura moderna e contemporanea con i loro straordinari capolavori. Artisti come Kandinskj, Duchamp, Chagall, Léger,

Prof. Giuseppe De Rosa: Giorgio Morandi “IL MONDO IN UNA STANZA”

Giorgio Morandi nasce a Bologna nel 1890 in una famiglia piccolo-borghese che era solita trascorrere le estati a Grizzana, un paese arroccato sugli Appennini, diventato poi il luogo delle sue vacanze estive e soggetto quasi unico dei dipinti che dedicherà al paesaggio. Dopo aver conseguito il diploma all’Accademia di Belle Arti, inizia a lavorare come

Prof. Giuseppe De Rosa: LA GRAFICA NUMERATA

La tradizione della stampa artistica parte dal Rinascimento e attraversa i secoli sino ai giorni nostri, raggiungendo la sua massima diffusione nel corso degli ultimi quarant’anni. Quasi tutti i grandi pittori e scultori del ‘900 si sono cimentati con la Grafica numerata realizzando spesso veri e propri capolavori dell’incisione oppure elaborando matrici litografiche e serigrafiche

Prof. Giuseppe De Rosa: UNA COMPLESSA PATERNITA’

Da alcuni anni l’esame del Dna costituisce il più importante supporto giuridico per determinare il riconoscimento o il disconoscimento della paternità di un figlio con le gravose responsabilità che ne conseguono. L’individuazione dell’impronta genetica può sconvolgere consolidati equilibri familiari oppure smascherare gli autori di efferati delitti, a volte rimasti impuniti per molti anni. L’analisi del

Giuseppe De Rosa: FERNANDO BOTERO L’OPULENZA DELL’IRONIA

  Nella città colombiana di Medellin nasce Fernando Botero il 19 aprile 1932. Appena sedicenne espone per la prima volta nella sua città, trasferendosi poi a vent’anni nella capitale Bogotà dove conosce alcuni intellettuali dell’avanguardia artistica e letteraria che ne indirizzano la formazione culturale verso una visione tendenzialmente anticonformista. Poco dopo decide di recarsi in

Giuseppe De Rosa: LE DEBOLEZZE DI MICHELANGELO

Architetto, pittore ed eccelso scultore, Michelangelo Buonarroti ebbe modo di servire – nei suoi 89 anni di vita – i signori di Firenze e ben nove papi per i quali realizzò alcuni dei massimi capolavori d’ogni tempo, opere d’arte diventate patrimoni assoluti dell’umanità: dalla Pietà al David, dalla Cappella Sistina al Mosé solo per citarne

Giuseppe De Rosa: FELICITA FRAI L’INCANTEVOLE STUPORE

Nel descrivere i suoi versi Giovanni Pascoli scriveva che essi “cantano come i sogni nel cuore, che cantano forte e non fanno rumore”, poesie sospese tra la dimensione dei ricordi e l’emozione di una fanciullezza ritrovata nel suo incantevole stupore. Il richiamo alla poetica pascoliana appare – per analogia concettuale – significativo quando si descrive

Giuseppe De Rosa: LA CINA E’ VICINA

Il mercato mondiale dell’arte viene oggi valutato in un giro d’affari pari a 50 miliardi di dollari l’anno. Una cifra cospicua calcolata sugli indicatori delle vendite che avvengono in asta, nelle fiere o all’interno delle gallerie d’arte in cui si concludono transazioni commerciali alla luce del sole. In questo colossale fatturato non può essere incluso

Giuseppe De Rosa: INNOCENTI EVASIONI

La storia secolare dell’arte e del suo mercato si compone anche di vicende minori, di cui i libri non trattano ma che appartengono alla realtà biografica dei grandi pittori e delle loro opere più importanti. Una storia artistica che può definirsi minimale, perché ignota ai più essendo composta da modesti fatti di cronaca, episodi singolari

Giuseppe De Rosa presenta Antonio Bueno

ANTONIO BUENO UN BAMBINO PER SEMPRE di Giuseppe De Rosa Antonio Bueno nasce a Berlino nel luglio 1918 essendo il padre un giornalista spagnolo corrispondente dalla capitale tedesca ed esule volontario per scelta esistenziale in accordo anche con la moglie ebrea polacca ed anticonformista. Di conseguenza, l’infanzia e la prima giovinezza dell’artista saranno caratterizzati da

Giuseppe De Rosa: LA VALUTAZIONE DI UN QUADRO

Molteplici e, a volte, complesse sono le motivazioni che determinano il valore di un’opera d’arte o che stabiliscono i parametri commerciali attraverso cui si valuta un quadro. In Italia di mercato artistico vero e proprio si può cominciare a parlare solo all’inizio degli anni Sessanta, quando il cosiddetto miracolo economico arricchì rapidamente il ceto medio

Prof. Giuseppe De Rosa: TRUCCHI D’AUTORE

Nel corso dei secoli la storia dell’arte ha conosciuto un progressivo modificarsi delle tecniche e dei materiali con cui un famoso pittore o uno scultore hanno realizzato le loro opere, rivelatesi spesso dei veri e propri capolavori. Certamente ogni artista si è avvalso di personali stratagemmi per raggiungere i risultati migliori… trucchi d’autore rimasti in

Prof. Giuseppe De Rosa: HENRI TOULOUSE-LAUTREC L’ARTE E IL DESIDERIO

Nella cittadina medievale di Albi, un tempo devastata dall’eresia catara, nasce Henri Toulouse de Lautrec il 24 novembre 1864, figlio unico di una delle più antiche aristocrazie di Francia. Segnato sin dall’infanzia da una salute molto cagionevole, fu affetto da una rara malattia genetica – l’osteogenesi imperfetta – che rendeva le sue ossa fragilissime al

L’ARTE DELLE DONNE di Giuseppe De Rosa

Talvolta ci si chiede quante donne siano entrate a far parte della Storia dell’arte? La nostra memoria è affollata di così tanti nomi maschili che, nell’immaginario collettivo, c’è sempre la presenza di un uomo con pennello e scalpello intento a realizzare un quadro o una scultura. E le donne artiste? Per molti secoli restano ‘invisibili’

Giuseppe De Rosa: LA MORTE PUO’ATTENDERE

C’è uno strano, coincidente destino che accomuna alcuni grandi pittori d’ogni tempo ed è il numero 37: Raffaello, Parmigianino, Caravaggio, Gericault, Modigliani, Van Gogh sono tutti deceduti all’età di trentasette anni. Per non parlare dell’austriaco Egon Schiele, morto a 28 anni d’influenza spagnola tre giorni dopo la moglie che lo aveva contagiato; oppure l’italiano Umberto

L’ARTE SALVATA, ROTONDI E SIVIERO di Giuseppe De Rosa

Nella storia d’Italia innumerevoli e sconosciuti personaggi hanno contribuito alla custodia ed alla salvaguardia del nostro straordinario patrimonio artistico. Lo hanno saputo fare con la loro competenza scientifica, ma soprattutto grazie allo spirito di sacrificio ed al coraggio dimostrati, nonostante i pochi mezzi a disposizione avuti dallo Stato. Funzionari, sovrintendenti, professori, forze dell’ordine sino ai

Giuseppe De Rosa: FALSARI NELLA STORIA

Le prime notizie storiche di falsificazioni d’arte risalgono all’epoca romana come risulta dagli scritti di Plinio il Vecchio e Fedro i quali denunciarono alcuni artigiani del loro tempo che alteravano dolosamente sculture in marmo e manufatti d’argento, firmandoli con i nomi dei maestri greci Prassitele e Mirone. Nel Medioevo furono le reliquie cristiane ad essere

GIOVANNI BOLDINI, UN ITALIANO A PARIGI di Giuseppe De Rosa

Ottavo di 13 figli Giovanni Boldini nasce a Ferrara nel 1842 in una famiglia borghese e discretamente agiata grazie all’eredità ricevuta da uno zio. Il padre Antonio, di professione pittore, lo indirizza verso una formazione artistica di stampo rinascimentale affidandolo alla scuola di bottega dei Domenichini, due noti pittori e decoratori della città estense. Il

Giuseppe De Rosa: GLI OCCHI DI MARGARET

Tra le vicende più singolari ed incredibili della storia artistica americana va annoverata quella della pittrice Margaret Keane, rimasta per anni sconosciuta e soffocata dalla personalità narcisistica e prepotente del marito Walter, reso famoso da una serie di dipinti tanto belli quanto originali. Teneri ritratti naif raffiguranti dei bambini dagli occhi grandi e sgranati che,

Giuseppe De Rosa: DUE ‘CATTIVE RAGAZZE’

Verso la metà dell’Ottocento si costituì in Inghilterra una confraternita di pittori, detti preraffaelliti, i cui dipinti – ispirandosi all’arte italiana del ‘300 e ‘400 – raffiguravano figure femminili bellissime ed apparentemente irraggiungibili nella loro eterea perfezione. Fanciulle incantevoli nel rappresentare le immagini ideali di una donna che sembrava appartenere alla dimensione senza tempo degli

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