Vai a…

Napoli Art Magazine on LinkedInRSS Feed

27 maggio 2017

Archivi per novembre 2014

Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Silvia Romano.

Rete Co’ mar (Collettivo organizzato di Manutenzione Artistica Reciproca): Tutti fuori! Silvia Romano è la voce femminile della Rete Co’ mar’, l’abbiamo intervistata in occasione dell’uscita discografica: Tutti fuori”. Cominciamo raccontando il progetto “Rete Co’ mar”, definirlo “solo” un progetto musicale mi sembra poco, dietro il vostro lavoro c’è una idea a tutto tondo dei

Mimmo Di Caterino intervista Francesca Bulian a proposito del suo libro “Il Complotto di Tirana”

“Il complotto di Tirana”, storia della più grande beffa artistica di inizio millennio     “Dopo un anno di lavoro è finalmente uscita nelle librerie la mia fatica professionale!  Un momento INCREDIBILE della storia dell’arte contemporanea in cui mi sono imbattuta quasi per caso durante i tre anni di ricerca di dottorato sul rapporto tra

Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Vito Ranucci

Vito Ranucci: Traccio percorsi musicali di vita, non esperienze di genere.         Presentato in Europa con alcuni concerti in Olanda (Istituto Italiano di Cultura/Pianola Museum), un lungo speciale a cura di Peter Krause trasmesso dal network “Deutschlandfunk” (Germania) e un concerto napoletano (Teatro Mercadante) nel dicembre 2013, KTC – Killing The Classics vede

Giovanni Manzo intervista Michele Del Vecchio per “FOODOGRAPHY | LA CENA FOTOGRAFICA DI SPAZIO TANGRAM”

Ciao Michele, introduciti ai nostri lettori , dicci chi sei e di cosa di occupi. Dopo una laurea in economia e commercio con specializzazione in marketing con il professor Lello Cercola, ho iniziato a dedicare sempre più tempo ad alcune delle mie passioni: fotografia, arte contemporanea, scrittura, cinema, ecc attraverso l’organizzazione di corsi, workshop, concorsi,

Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Adelaide Di Nunzio.

Adelaide Di Nunzio: le foto “sociali” al borghese appaiono distanti. Partiamo dalla tua formazione, nasci come artista eclettica, che attraversa i linguaggi e i generi dell’arte, a un certo punto fai una scelta di campo, quello della fotografia, cosa ti ha mosso in tale direzione? La voglia di naturalismo? La volontà di oggettivizzare e condividere

Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Paolo Maria.

   Paolo Maria: destinati ad essere vecchie foto. Cominciamo dal tuo ruolo di addetto ai lavori dell’arte, privo di limiti e vincoli posti dalla “specializzazione” e dal “mercato” del secolo passato, tu sei un curatore, un artista visivo, ti formi  come architetto e ti sei realizzato professionalmente nel pieno flusso della cultura mediterranea, quanto di

Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Paolo Renza

Paolo Renza: L’arte come comunicazione mediatica? Banale. Paolo Renza vive e lavora tra Napoli e Milano. Paolo, tu nasci e ti formi come scenografo, anche se in realtà durante la tua formazione e il tuo percorso artistico hai spaziato e sondato un poco tutti i limiti di genere dei linguaggi dell’arte, quanto della tua flessibilità

Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Enza Voglio.

Enza Voglio: Il gesto è un veicolo della visione. Eraldo De vita scrive di lei:  “L’astrattismo di Enza Voglio non è solo un  concetto inerente le arti visive in senso stretto, ma afferma l’esigenza  dell’universalità della rappresentazione artistica al di fuori delle divisioni  e dei contrasti che caratterizzano tutti i movimenti di avanguardia, quelle  istanze

Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Aurora Spinosa.

Laureata  a Napoli presso l’Università Federico II dove ha anche conseguito il diploma di perfezionamento in Storia dell’Arte. Aurora Spinosa è attualmente direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ricopre anche il ruolo di curatrice della Galleria dell’Accademia e dell’Archivio storico dell’Accademia. I suoi studi si sono focalizzati in particolare sulla storia delle arti

Gennaro Cilento racconta a Mimmo Di Caterino della sua mostra “Transfer “

Gennaro Cilento, “Transfer”.  Abbiamo incontrato Gennaro Cilento in occasione dell’allestimento della sua personale “Transfer”, nella storica galleria Napoletana Serio. Gennaro, partiamo dal titolo e dalla didascalia d’insieme, della personale che stai per presentare alla Galleria Serio (per chi non la conoscesse, uno spazio di rilievo storico per l’arte e la cultura napoletana dal dopoguerra ad

Collaborazione di visibilità tra NAM e MercatinoNapoletano.

Apriamo una collaborazione di visibilità con gli amici di MercatinoNapoletano che si sono distinti ultimamente per l’organizzazione di eventi gratuiti per gli artisti napoletani: esposizioni reali, come quella al Borgo Marinai di pochi giorni fa, ed anche spazi virtuali gratuiti agli artisti, per i loro annunci nella sezione HANDMADE! Prossimamente annunceremo e parleremo in maniera

Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Antonio Cardone.

Antonio Cardone: gli artisti napoletani? Autentici e resistenti. Antonio Cardone, vive e lavora tra Napoli e Correggio. Il tuo lavoro pittorico è così gestuale, forte, dinamico, bastardo e infame nei confronti della superficie che affronta, da fare sembrare la pittura fauve, uno sterile esercizio Accademico; sembri bombardare la tela con bombe di colore che materializzano

Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Vozla.

Vozla: Casavatore e il mio condominio? Anticipano il cool. Nasci come performer, almeno credo, pur se il termine è per te riduttivo, hai esplorato e sondato i territori creativi dell’underground napoletano in lungo e in largo, arrivando a creare luoghi e spazi sonori ambientali, la tua Napoli è sicuramente una Napoli che non ha nulla

Il Vesuvio visto da un’isola: Mimmo Di Caterino intervista Mimmo Marino.

Selfie Kombat: Mimmo Marino “Selfie dalla terra dei fuochi”.   Allora Mimmo, c’è un tuo lavoro artistico fortemente sociale e politico che da un poco di tempo sta facendo discutere il web, ma prima di entrare nello specifico del contenuto del tuo lavoro, quello che ti voglio chiedere è: come mai come strumento di narrazione