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18 novembre 2017

12 e 13, 18 e 19 novembre 2017 al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno AMORE… NON BUTTARTI GIÚ liberamente ispirata a LUV di Murray Schisgal regia LUCIO ALLOCCA con Rosario D’Angelo | Ettore Nigro | Anna Bocchino


«L’amore è diventato un oggetto di scambio o di consumo più che un sentimento.»

Sabato 12 e domenica 13, sabato 18 e domenica 19 novembre (sabato alle ore 21 e domenica alle ore 18) va in scena, al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno (via Matteo Incagliat), la commedia pop «Amore… non buttarti giù», liberamente ispirata a «Luv» di Murray Schisgal (commedia scritta nel 1964, fu interpretata in Italia, due anni dopo, da Franca Valeri, Gianrico Tedeschi e Walter Chiari e nel 1968 divennne un film con Jack Lemmon e Peter Falck).

La regia è firmata da Lucio Allocca e in scena Rosario D’Angelo, Ettore Nigro e Anna Bocchino daranno vita ai tre nevrotici personaggi, Milt, Harry ed Ellen, che giocano al matrimonio e al divorzio in un’alternanza di combinazioni.

La trama è quella classica del triangolo, riletta da un umorismo alla Woody Allen, con Harry Berlin (interpretato da Ettore Nigro), letterato inconcludente e incapace di vivere, il suo compagno di college Milt Manville (Rosario D’angelo), vanitoso uomo di successo ossessionato dal denaro e dal potere, e dalla moglie di Milt, Ellen (Loretta Palo), donna moderna, colta e razionale, che farebbe a meno della sua intelligenza pur di realizzarsi come mogliettina tradizionale. Tra tentati suicidi e omicidi falliti che si consumano sul ponte di Brooklyn, tra una panchina, un bidone della spazzatura e lo skyline di New York, i tre alternativamente si risvegliano all’amore e ricadono nella solitudine, muovendosi tra traumi d’infanzia, entusiasmi amorosi e desideri inconfessabili.

Note di regia

«In un luogo periferico-metaforico, un ponte su un fiume di una grande città che si intravede da lontano, si intrecciano le storie personali e di coppia dei tre protagonisti. I personaggi, lontani dalla realtà che li circonda, ‘sospesi’ tra il ‘rappresentarsi’ e il ‘confessarsi’, tra realtà e finzione, in un’altalenante ambiguità, sono tutti compresi nel tentativo difficile, schizofrenico e nevrotico, di comporre la propria esistenza.

Il ponte taglierà in diagonale lo spazio scenico, limitato da quinte con pubblicità della Coca Cola di Andy Warhol; mentre la colonna sonora sarà una citazione delle musiche da film che hanno segnato la produzione cinematografica di quegli anni e quelli precedenti, mixata con suoni d’ambiente, sirene di autoambulanze, quelle della police, navi da trasporto, rumori d’argano di navi da carico e quant’ altro. La commedia è ‘sospesa’ tra la ‘Dark Clownerie’ e lo stile di scrittura di Woody Allen.

«Luv» vuol proprio dire amore, ma è una corruzione della parola inglese «love». In questo modo il commediografo Murray Schisgal ha indicato già nel titolo la tesi della sua commedia: «L’amore è diventato un oggetto di scambio o di consumo più che un sentimento». Si tratta di tre personaggi, Harry, Milt ed Ellen, che giocano al matrimonio e al divorzio in un’alternanza di combinazioni. Nel ’64 la commedia ebbe successo a New York con la prestigiosa regia di Mike Nichols e gli interpreti Alan Arkin, E.H. Wallach e Anne Jackson».

Lucio Allocca

 

Estratto rassegna stampa:

«Un’altalena continua di sensazioni contrastanti, un testo impegnato, denso, ricco di spunti, che lascia riflettere ben oltre le due ore di rappresentazione, strappando sonore risate intrise di sarcasmo. […] Gli applausi sono scroscianti. Le interpretazioni sono state davvero convincenti, mai sopra le righe. Apprezziamo l’innata verve di Rosario D’Angelo, la presenza scenica e l’intensità di Loretta Palo, il talento di Ettore Nigro, eccezionale anche per le capacità mimiche. I tre attori mostrano una particolare abilità nel rendere lo spiccato spirito clownwsco già presente nel testo originario e piacevolmente accentuato dalla scrittura di Allocca».

Expartibus – 12 marzo 2017

 

[…] Commedia ricca di satira con personaggi stralunati e disperati, esistenze in bilico sull’orlo dell’abisso, che oscillano tra normalità e follia, pervasi da una profonda angoscia esistenziale. Grazie all’attenta regia di Lucio Allocca e all’estrema bravura degli attori Ettore Nigro (Harry), Rosario D’Angelo (Milt) e Loretta Palo (Ellen), lo spettatore vive con loro una serie di situazioni decisamente equivoche ed esilaranti, quasi paradossali. […]Si ride con gusto. Da vedere.

Mydreams – 12 marzo 2017

 

[…] L’ironia e la sagacia del testo addolcisce l’amara verità dei personaggi, la loro incapacità di andare a riflettere fino in fondo alle vicende, nonostante i dolori e le ferite che – a quanto pare – non segnano una crescita umana. Bella prova attoriale, un istrionico Ettore Nigro, disinvolto e a pieno nel personaggio sia nei movimenti che nella recitazione; una convincente e ferma Loretta Palo che tratteggia senza sbavature chi è o meglio cosa non è Hellen; un disinvolto, egoistico Milt tratteggiato da Rosario D’Angelo nella sua figura evanescente e allo stesso tempo ingombrante. Teatrocult – 13 marzo 2017

Promo https://www.youtube.com/watch?v=ToONWtNtFDI

Costumi Giovanna Napoletano | Scene Tiziana Scialò | Fotografie Tiziana Mastropasqua

Ingresso 10 euro; è possibile prenotare il biglietto tramite WhatsApp 347 101 2863

www.piccoloteatrodelgiullare.eu,
089220261 | 3347686331

Ufficio stampa Anna Marchitelli

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